Dal 1996, infatti, l’AGD Umbria organizza Campi di Educazione sanitaria rivolti ai propri associati, finalizzati ad aiutare le famiglie ed i bambini ad acquisire abitudini corrette rispetto all’alimentazione, l’attività fisica, la terapia insulinica e, più in generale, lo stile di vita. La qualità del lavoro svolto è stata recentemente testimoniata dal riconoscimento del premio nazionale “Premio Roberto Lombardi Dawn Award 2008” conferito per il miglior progetto per la promozione della qualità della vita dei giovani con diabete, ambito in cui l’Associazione è attiva da più di 30 anni.
Come riferito nel corso della mattinata e degli incontri con le insegnanti che l’hanno preceduta, la gestione del diabete richiede una buona conoscenza dei processi fisiologici alla base dell’utilizzo dei nutrienti (carboidrati semplici e complessi, proteine, grassi, fibre, sali minerali, vitamine, acqua) da parte dell’organismo, allo scopo di identificare il fabbisogno insulinico di volta in volta necessario. Nel quotidiano questo si traduce nel fatto che bambini dell’età dei bambini delle scuole elementari e medie che abbiamo conosciuto il 28 a Città della Pieve, devono essere in grado di misurarsi la glicemia (quantità di zucchero nel sangue) attraverso la fuoriuscita di una goccia di sangue ottenuta mediante sofisticati pungidito, ed iniettarsi mediamente 4-5 volte al giorno la giusta quantità di insulina (ormone necessario all’organismo per metabolizzare gli zuccheri) in rapporto a quello che mangeranno, a quanta attività fisica hanno fatto in precedenza ed a quanta hanno intenzione di farne in seguito.
Per loro, come per tutti gli altri bambini, è importante acquisire abitudini sane rispetto alla qualità dei cibi ed alla loro corretta distribuzione nell’arco dei pasti principali e degli spuntini. Per loro, come per tutti gli altri bambini, è importante fare attività fisica, attraverso lo sport ed il gioco, accrescendo in tal modo in maniera sana ed armonica sia i propri corpi che le capacità di stare in relazione con gli altri e conoscere se stessi.
Per loro, e per le loro famiglie, tutto questo, a differenza che per gli altri bambini, è costellato tuttavia da frequenti riscontri di come le variabili dell’alimentazione, del movimento, dell’emotività, incidano sensibilmente sui valori della glicemia, cui è legata la salute e la buona forma psicofisica di ciascuno di noi.
Compensare quello che per tutti gli altri è una semplice, automatica produzione di insulina, attraverso la scelta della quantità giusta di insulina da iniettarsi e del comportamento più sano da tenere rispetto all’alimentazione ed all’attività fisica, senza perdere il piacere e la spontaneità nel gioco o in una merenda con gli amici, è la sfida di ogni bambino che ha il diabete, di ogni famiglia ed ogni professionista che desideri educare questi bambini il cui coraggio, sensibilità ed equilibrio non può non colpire chiunque entri in contatto con loro.
“Crescere in salute” insieme al diabete, trasformare le indicazioni teoriche in concrete scelte quotidiane di stili di vita, imparare il piacere di seguire le regole necessarie per godersi davvero la vita, è la sfida che da più di 30 anni l’AGD promuove attraverso la sua opera di organizzazione di Campi educativi per bambini, adolescenti e genitori, la promozione di Convegni, Seminari o incontri simili a quelli che si sono svolti il 29 giugno a Città della Pieve.
Ed è proprio Città della Pieve e le sue strutture ricettive una delle mete preferite per le sue iniziative non solo dall’AGD Umbria, ma anche di molte associazioni che in altre regioni operano in favore dei bambini con diabete, per il bel paesaggio ma soprattutto per l’accoglienza e la sensibilità sempre mostra dagli abitanti e dall’amministrazione comunale, qualità ben conosciute dal pievese Massimo Cipolli che di queste associazione ne è Presidente del coordinamento nazionale (AGD Italia)